Commiato Don Mario Dariozzi

Scrivo ora in merito al nostro caro Don Mario Dariozzi, perchè troppe cose mi hanno impedito di farlo fino ad ora soprattutto i vari aneddoti e le circostanze che via via mi salivano in mente dopo questi 15 anni e un dolore e mancanza profonda che mi hanno diciamo così bloccato.

Per poter collocare Don Mario nel contesto del Priorato di San Giorgio devo risalire addirittura all’appartenenza precedente di molti di noi nel Priorato di San Martino.

Fu Lui che accolse come Sergente nel PSM Thomas Benedetti nella Chiesa di Santa Giustina e che si interessò a noi da quel momento. Presenti in quel contesto i Cavalieri di Santa Maria di Modena e fu in quel contesto che iniziò una collaborazione stretta di confronto teologico/ pratico ed operativo con lui che era stato un grande missionario in Africa.

 Di lui ho sentito la perdita vera di un padre spirituale e confessore che mi ha veramente formato a ciò che sono e che siamo tutti noi ora in cavalleria. Lui presiedette alla fondazione e consacrazione del Priorato di San Giorgio alla Madonna della Misericordia il   20\08\2012, lui mi impose dopo il mio giuramento la fascia di Priore e benedisse l’investitura di Thomas Benedetti e Valerio Varisco; successivamente accolse la delegazione Melchita al Santuario da lui tenuto tanti anni come superiore.

Da lì un’intensa collaborazione con la sua congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue di San Gaspare del Bufalo e l’apertura a campi inaspettati di collaborazione pratica e spirituale, un legame unico che difficilmente dimenticherò come Priore e penso dimenticheremo tutti noi che l’abbiamo avuto con noi.

Non voglio entrare nel merito di scelte sue negli ultimi giorni della sua vita che possono essere condivise o meno, ma sono contento che sia passato al Padre qui in Romagna e non altrove.

Le esequie celebrate da Sua  Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Lambiasi sono state solenni e partecipate nel Santuario della Madonna della Misericordia con molta  gente nonostante fosse di mercoledi mattina e feriale, come fosse un ultimo invito a fare squadra tutti insieme, proprio come nel suo stile.

Ora Don Mario lotta su costruisci con Gesù, tu che hai vissuto il sacerdozio in maniera forte e costruttiva pensando ai bisogni della gente, aiuta la tua Africa a liberarsi dal giogo speculativo, ed a riprendere quel posto che gli spetta nella dignità che è stata violata da alcuni sfruttatori coloniali senza scrupoli, la tua Tanzania ti è grata, la tua Cesena e la tua Rimini pure. Guardaci da lassù ed ogni tanto veglia con Gesù anche su di noi magari impedendoci di fare stupidaggini ….

ti vogliamo bene ….a tutti noi  ci manchi già

 Fr. Davide

Priore dei Cavalieri Crociati di Cristo

Priorato di San Giorgio  

Santo Natale 2022

Giungano a tutti voi i nostri migliori auguri di un Santo Natale 2022 e di un prospero anno nuovo.

a nome di tutti I Cavalieri Crociati di Cristo

Lettera del Priore – In occasione del 10° anniversario della fondazione del Priorato di San Giorgio

MESSAGGIO DEL PRIORE IN OCCASIONE DEL 10° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL PRIORATO DI SAN GIORGIO

“MEO DEO, OMNIA MEA”

Rimini 13/10/2022

Rimini 20/08/2012: parte una nuova realtà.

Ricordo quel giorno come se fosse ieri, un gruppo di cavalieri e di sergenti al Santuario della Madonna della Misericordia di Rimini si apprestarono a giurare e consacrarsi ad essa per difendere la Chiesa e dare inizio alla ricostruzione della “Militia Christi”.

Presenti Don Mario Dariozzi e Don Mirko Vandi. Al cospetto della Santa Vergine, a Lei regina del Cielo, giurai come Priore consacrandoci come Priorato di San Giorgio e mettendoci nelle mani Sue per servire la Maestà di Nostro Signore Gesù Cristo.

In quella occasione vennero collati due nuovi cavalieri aprendo de facto anche la nostra realtà romana con il cavaliere Valerio Varisco e aumentando il nostro priorato con un sergente, Daniele Ercole, e un cavaliere, Thomas Benedetti.

Di lì a qualche settimana fummo chiamati a Trier per trovare una possibile riconciliazione con la nostra precedente realtà dell’OMCTH che, dopo alcuni giorni dal rientro, fu vanificata da “incomprensioni” che definitivamente sancivano l’inizio di un nuovo corso ed una nuova realtà, con obbiettivi e fini molto articolati e impegnativi ma soprattutto operativi.

Da subito abbiamo chiarito la nostra ferma posizione ecclesiastica nella Chiesa Cattolica e parallelamente iniziato un percorso ecumenico con tutte le Chiese Ortodosse riconosciute dai Patriarcati Ortodossi di Mosca, Ecumenico di Costantinopoli, Copto di Egitto e Copto di Etiopia e dei Patriarcati Uniati ed Ecumenici riconosciuti dalla Santa Sede. Il fine di questo era, e continua ad esserlo, di riunire le forze di tutta la cristianità sotto il Vessillo del Salvatore operando a difesa e protezione dei cristiani tutti, della vita e dell’umanità intera.

La collaborazione con questi ultimi, soprattutto con la Chiesa Melchita Cattolica, ci ha motivato ed ampliato molti orizzonti soprattutto nella realtà di TerraSanta e, durante questa collaborazione, abbiamo cercato di coinvolgere nel nostro progetto anche altre realtà cavalleresche nel progetto di aiuto per i Cristiani di frontiera con pochi successi in tal senso. Abbiamo preso atto che in alcune realtà cavalleresche, italiane e straniere, il ragionamento è sempre stato “pro domo loro” e di servizio di facciata e non di vera e propria solidarietà ed unità di intenti, constatando che in alcune di esse ci sia un esponenziale inquinamento esoterico e massonico che noi, al contrario, avversiamo e contrastiamo in toto, oltre che una esponenziale partecipazione inquinante di arrivisti e faccendieri di ogni genere e grado.

Il tempo è sempre galantuomo e la nostra Regina non ci ha mai abbandonato: nonostante le forze esigue ci ha fatto aumentare il numero di cavalieri e sergenti, oltre questo ci ha fatto incontrare guide e sentieri inattesi ed imprevisti constatando che il carisma della cavalleria faceva avvicinare diversi giovani, smarriti e lontani dalla Chiesa, inserendoli in un vero e proprio cammino di conversione e\o di riavvicinamento ai Sacramenti e, questo lasciatemelo scrivere, è per me una grande gioia ma anche una enorme responsabilità che va, a volte, anche oltre le nostre forze che, da laici quali siamo, possiamo solo affidarci alla provvidenza per evitare errori e a qualche presbitero che ha cara la nostra missione.

Qualche anno dopo abbiamo inaugurato la nostra Luogotenenza nella Repubblica di San Marino ed iniziato a collaborare con realtà veramente importanti che hanno portato il nostro Priorato di San Giorgio ad essere una organizzazione operativa conosciuta e stimata ed a dar vita un’associazione di fedeli volta ai fini che abbiamo definito nello statuto per un vero e proprio riconoscimento civile e giuridico.

Grande soddisfazione di gioia è stato il rientro del cavaliere Alessio Bondi di Forlimpopoli nella nostra congregazione. La sua presenza ci ha dato speranza e modo nel fugare dubbi su scelte precedenti e su linee che a fatica riuscivamo a definire e percorrere.

Certo la nostra riservatezza, obiettività e chiarezza di intenti nell’agire e la nostra peculiarità nell’esporre e camminare ci ha prodotto credibilità presso le autorità religiose ed anche politiche, nonostante la riservatezza stessa non giochi molto a favore della crescita numerica ma questo ha dato veramente la possibilità di poter ottenere grandi risultati a favore di realtà spesso dimenticate e, molte volte, lasciate a sé stesse.

Non sto qui ad elencare i risultati del nostro agire e delle nostre attività, sarei prolisso e risulterebbero vanità inutili al nostro ideale che si ispira a servire e difendere e non ad apparire e sfruttare. A seguire vorrei veramente ringraziare tutti, tutti voi che insieme al Priorato di San Giorgio avete contribuito a fare di noi ciò che siamo ora e che ci accingiamo ad essere in futuro.

La mia persona non può dimenticare coloro che il Signore ha chiamato a se e che hanno lasciato un segno indelebile per la nostra formazione, in questi 10 anni e se non prima, durante la nostra militanza nell’OMCTH, a partire dall’Esarca Pietro della Diaspora degli Ucraini (OMCTH tedesco), il Cav. Uff. Benito Boari (OMCTH svizzero), Mons. Joanne E. Jarque i Jutglar Vescovo emerito di Barcellona e Canonico della Cattedrale (OMCTH spagnolo), Mons. Luigi Negri Vescovo di San Marino Montefeltro e successivamente Vescovo di Ferrara Comacchio, il Gran Priore OMCTH Werner Rind EMC nostro ex Gran Priore, Mons. Ilarion Capucci Arcivescovo di Gerusalemme, deceduto in esilio a Roma ed anche Don Giuseppe Celli Parroco di San Vito di Rimini. A tutti loro le nostre preghiere in suffragio ed il nostro più vivo ringraziamento per ciò che hanno fatto e per ciò che hanno contribuito a fare, nonostante il nostro cammino con alcuni si sia interrotto per la separazione dalla precedente realtà: dobbiamo riconoscere questa grazia e ringraziare Dio per averceli fatti incontrare.

Gli obiettivi che ci apprestiamo a raggiungere nel prossimo lustro sono determinanti allo sviluppo ed alla costituzione di una vera e propria sede per delineare le unioni dei cristiani sotto un’unica bandiera, il Vessillo di Cristo, decisione concordata a seguito del dibattito in capitolo nel pomeriggio del 3 settembre a San Marino in occasione della Festa del Santo Marino, patrono della Repubblica e della Diocesi San Marino – Montefeltro, dove nella mattinata, insieme con la curia e le autorità civili e religiose, abbiamo avuto l’onore di presenziare alla Santa Messa Solenne ed alla processione per il centro storico, alla benedizione con le Sante Reliquie e successivamente pranzare insieme. Per questo ringrazio con tutto il cuore il Vescovo di San Marino Montefeltro S.E.R. Mons Andrea Turazzi per l’onore concessoci, i Massari del Santo e Don Marco Mazzanti Parroco della Cattedrale per l’invito e l’organizzazione.

I nostri ringraziamenti vanno al Vescovo di San Marino – Montefeltro Mons. Andrea Turazzi, all’Ordine Basiliano in TerraSanta, a Mons. Mthanios Haddad, al Diacono Louay Shabani ed a Daniela d’Andrea, al nostro Patriarca Emerito Gregorio III che nonostante l’età è sempre attivo e presente, a tutti i sacerdoti con cui abbiamo collaborato: Don Giuseppe Scarpellini di Santa Giustina di Rimini, Don Emanuele Giunchi di Torriana e Santo Marino, Don Mario Dariozzi e Don Sebastiano Benedettini del Santuario della Madonna della Misericordia, Don Sante Celli di Secchiano, Don Osvaldo Caldari, Eremita del Santuario della Madonna di Saiano, Padre Fernando Taccone e tutta la Fraternità Passionista di Casale, alle Sorelle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento di San Marino, Suor Maria Gloria Riva e Suor Maria Karola, ai Piccoli Fratelli dell’Accoglienza di Charles de Foucauld nelle persone del Priore Giuseppe Spampinato e del Diacono Biagio Graziano, all’ Eparca di Lungro Donato Oliverio per la gentilezza dimostrata durante le Sua visita a San Marino ed alla Confraternita della Madonna del Suffragiodi Colonnella (Te) nella persona del Priore Guerrino Regantini, ai Frater Cruciferi e tutti i Cavalieri di ogni Ordine che ne fanno parte ed al loro Priore Fabio Flenda, a fr. Diego Beltrutti Priore del VOSS di Seborga, a Fr. Cesare Tabarrini ed ai fratelli cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme di San Marino, all’Ordine della Campana della Mater Juventutis nella Persona del Priore Fabio Pacquola, al comitato Nazarat di Rimini del Prof. Ferrini, al Prof. Adolfo Morganti per tutto il sostegno la collaborazione che ci ha dato, al Vescovo di Rimini S.E.R. Mons. Francesco Lambiasi che, pur con le sue “poltrone scomode”, ci ha sempre accolto e motivato a fare meglio e che grazie a questo ci ha dato il modo di ottenere questi risultati.

Ma il nostro più grande ringraziamento va a Lei, Nostra Signora della Misericordia, che ci ha voluto 10 anni dopo come cavalieri (senza averlo richiesto od organizzato) come suoi portantini alla processione in Suo onore l’11 Maggio, ricorrenza del prodigio, dopo 10 anni quasi a certificarne Lei stessa il ruolo e il lavoro che tutti noi insieme abbiamo fatto fino ad ora.

Il Priorato di San Giorgio e Tutti i Cavalieri Crociati di Cristo sono ora una realtà, il mio mandato è stato riconfermato per altri 5 anni ma chiedo a tutti voi confratelli di rimanere uniti e forti per le prove che ci troveremo di fronte in questo difficile contesto storico che stiamo attraversando e soprattutto di essere pronti a gettare le basi per le generazioni future per quando il Nostro Re e Signore Gesù Cristo tornerà ed alla domanda che si è fatto “troverà al suo Ritorno il Figlio dell’Uomo fede sulla Terra ?” facciamo in modo di dire od almeno creare i presupposti per dire “Si Signore! Ti stavamo aspettando”.

A voi tutti Fratelli miei a tutti coloro che hanno collaborato che ci hanno sostenuto e che ci hanno creduto. Grazie.

W Cristo Re, W Maria Regina.

Vi abbraccio tutti.

fr. Davide Nanni

Priore dei Cavalieri Crociati di Cristo Priorato di San Giorgio

I Piccoli Fratelli dell’Accoglienza di Charles de Foucauld e il Priorato di San Giorgio a San Marino

In occasione delle festività per la fondazione della Repubblica di San Marino si sono ritrovate insieme due realtà legate da tempo quali i Piccoli Fratelli dell’Accoglienza di Charles de Foucauld (canonizzato il 15 maggio di quest’anno) e il Priorato di San Giorgio, per condividere alcuni momenti istituzionali.

L’1 settembre il Luogotenente ha accompagnato a San Marino i Piccoli Fratelli dell’Accoglienza, guidati dal Priore Giuseppe Spampinato, per l’udienza con il Capitano Reggente S. E. Paolo Rondelli, occasione di conoscenza e confronto su tematiche sociali e religiose, locali e internazionali.

Il 3 settembre, invece, si è tenuta la festa nazionale per l’anniversario della fondazione della Repubblica di San Marino. Come ogni anno la Basilica del Santo si è riempita per la Santa Messa Solenne concelebrata da S. E. Mons. Andrea Turazzi, Vescovo della Diocesi di San Marino – Montefeltro, alla presenza degli Ecc.mi Capitani Reggenti e dei Segretari di Stato, delle autorità civili e militari, del clero e della comunità tutta.

Entrambe le realtà sono state invitate a partecipare alla funzione e alla solenne processione per le vie del centro storico con la reliquia del Santo Marino e, quest’anno, il Priorato di San Giorgio ha presenziato con una delegazione guidata dal Priore fr. Davide Nanni.

Al termine della processione si è tenuto il pranzo conviviale con la curia diocesana, le congregazioni e gli ospiti istituzionali; successivamente il Priorato si è radunato per un capitolo interno.

Nel pomeriggio del 4 settembre, invece, si è tenuto il capitolo congiunto con i Piccoli Fratelli dell’Accoglienza presso il convento delle Monache dell’Adorazione Eucaristica, dove si è fatto il punto della situazione su diversi fronti e tematiche comuni ed è nato un confronto su nuove prospettive. Al termine della riunione ci si è recati nella Chiesa di San Francesco per la Santa Messa.

I Cavalieri Crociati di Cristo – Priorato di San Giorgio salutano e ringraziano anzitutto Padre Giuseppe Spampinato insieme ai Piccoli Fratelli dell’Accoglienza di Charles de Foucauld per aver condiviso insieme questi momenti, il Vescovo della Diocesi San Marino-Montefeltro S. E. Mons. Andrea Turazzi insieme alla Curia, il Rettore della Basilica del Santo e Vicario Foraneo don Marco Mazzanti insieme alla Comunità Pastorale Salesiana di San Marino, le Monache dell’Adorazione Eucaristica, i Massari del Santo, la Reggenza nella persona di S. E. Paolo Rondelli e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento.

Infine ringraziano per l’invito a questa solenne ricorrenza, testimonianza del profondo rapporto di fede, amicizia e collaborazione che unisce il Priorato alla Diocesi di San Marino – Montefeltro.

W Cristo Re

W Maria Regina

fr. Alberto Serra, Luogotenente presso la Serenissima Repubblica di San Marino – Luogotenenza di San Paolo

fr. Davide Nanni, Priore dei Cavalieri Crociati di Cristo – Priorato di San Giorgio

La diretta nazionale trasmessa su San Marino RTV

Lettera del Priore – 23 aprile 2022

Comunicato del Priore dei Cavalieri Crociati di Cristo , Priorato di San Giorgio.

AD 2022 , 23 Aprile , San Giorgio megalomartire

Cari fratelli in Cristo,

oggi è un giorno di festa , una festa della cavalleria che deve essere onorata con l’omaggio al santo che meglio rappresenta sia iconicamente che spiritualmente assieme  a San Michele Arcangelo e San Bernardo di Chiaravalle  lo scopo del carisma che noi abbiamo scelto di onorare con le nostre promesse al nostro Re e Signore Gesù Cristo.

Una festa turbata da ciò che accade intorno a noi , nei “rumori di guerra” che attanagliano il pianeta , gli abomini che si sviluppano nei luoghi cosiddetti di governo, di  scienza , di cultura e soprattutto di “informazione“ oramai divenuti inaccettabili per chi ha anima e cervello.

L’indifferenza , l’omertà , la pavidità e la sudditanza a cui hanno ridotto la popolazione è disarmante!  A volte sconfortante ma, sappiamo che  da Lui dal nostro Re che non finirà qui.

San Giorgio ci insegna cosa significa testimonianza , cosa significa combattimento , cosa si intende come difesa , cosa si intende come sacrificio e come si deve vivere e anche morire per la Verità.

La difesa della vita su questo pianeta che ripeto è la casa di tutti , quella parte del creato che il Nostro Creatore ha creato perché noi  ne godessimo tutti come fratelli insieme , deve essere un dovere di ognuno di noi.

Le contraddizioni che fanno noi dei guerrieri per difendere la vita hanno lo scopo di farci comprendere che la vita da proteggere è intesa nel suo insieme e non certo nella logica della prevaricazione  di alcuni su altri, sapendo che da uomini a bestie il passo e breve i cavalieri devono essere fermi e pronti ad affrontare coloro che si trasformano in cotali bestie perdendo l’umanità ed il senso del bene superiore e mai come in questo contesto storico è in pericolo su tutto l’orbe terraqueo.

L’ Amore di Cristo, lo Spirito Santo, La Vergine Santissima siano per noi sempre punti di riferimento assieme all’intercessione di San Giorgio per raggiungere la pienezza dello scopo.

“Lascia tutto e seguimi !” Cosi ci ha comandato Cristo , dobbiamo essere disposti ad accettare tutto anche ciò che è scomodo alle consuetudini della vita quotidiana ed a volte anche doloroso perché le prove che ci attendono saranno veramente dure da affrontare e confesso che come priore prego ogni giorno che possa avere la forza di portare insieme a voi tutti fratelli miei il peso e le responsabilità che questo ruolo ci comanda nella via dura della Croce che sicuramente ci porterà a vittoria sicura solo ed esclusivamente se come San Giorgio avremo la determinazione di affermare la Verità in tutti gli ambiti della nostra vita garantendo verso il prossimo quella testimonianza e onestà e lealtà che verso Dio è nostro dovere di figli Suoi ……  Non ci abbandonerà, no non ci lascerà soli,  sono certo che insieme a San Giorgio ci porterà in battaglia sicuri e fermi nella fede, ci condurrà tra tempeste e tribolazioni ma dovremo essere il più possibili umili e determinati.

Fratelli miei, il dono di altri fratelli in questo ultimo anno è la nostra speranza di aver intrapreso la strada giusta , aiutiamoci e aiutiamo a non perdere la via siate padri e fratelli dei vostri confratelli. In alto i cuori In alto le spade ! Alla Croce trono del Signore gridiamo con San Giorgio :

W Cristo Re ! W Maria Regina !

Vi abbraccio in Cristo

Fr. Davide Nanni Priore dei Cavalieri Crociati di Cristo Priorato di San Giorgio.

Santa Pasqua 2022

Christòs anèsti – alithòs anèsti

Augurandovi che Nostro Signore Risorto possa portare serenità , tranquillità e pace.

Auguri a voi e a tutti i vostri cari

Auguri di Santa Pasqua 2022

Ad memorian del Groß Prior EMC Werner Rind

Ti dobbiamo molto.
Nonostante abbiamo preso strade differenti ci siamo sempre rispettati e confrontati.
Che Dio t’accolga e che tu possa continuare a guidare da lassù la cavalleria nella sua missione.
Riposa in pace.

Santo Natale 2021

Auguri di Santo Natale 2021

Cari fratelli in Cristo ,

Anche quest’anno ci apprestiamo a vegliare nella  Santa Notte di Betlemme il Grande Mistero della venuta di Nostro Signore.

Mi volgo al cielo e guardando al firmamento, tutto ciò che mi porta alla grotta dove la Madre Santissima ha dato alla luce il Divino è il segno, la Stella.

Mi viene in mente la preghiera del nostro patrono San Bernardo “guarda una stella e invoca Maria” e posso constatare che guardando la stella essa ci porta a Maria e a sua volta ci mostra Gesù. Ecco i  Re Magi seguirono la stella, i Pastori seguirono la stella su indicazioni degli Angeli del Signore, ecco che Emmanuel si manifesta condividendo l’umile bivacco nella grotta, tra animali e poveri, ma anche con re e dignitari . Ecco Cristo è venuto per tutti, ma per coloro che lo accolgono siano essi ricchi o poveri, sapienti o ignoranti, perchè Lui l’Ineffabile il Creatore ha scelto il luogo più umile e misero, ma pieno di umanità di AMORE; ha scelto di rivelarsi tra chi lo ha accettato, perché non c’era posto per lui negli alberghi e nelle case, nessuno che poteva condividere o aiutare Nostra Signora a dare alla luce in condizioni più dignitose Suo Figlio. Ma già da quel momento traiamo il primo insegnamento : la dignità, che si manifesta dove c’è l’amore, e Dio per amore è venuto al mondo dando dignità a ciò che di più inospitale per un pargolo e per una partoriente una grotta adibita a stalla dove i cuori l’hanno cercato.  Ha condiviso la Sua venuta con gli umili pastori, con San Giuseppe e con Maria e l’ha completata con il riconoscimento da parte di quei re che erano venuti a cercarlo.

Seguiamo la stella quindi, facciamoci trasportare dalla tenerezza e perché no anche dalla curiosità di conoscere un Re che per amore è nato ed ha messo subito in chiaro che esistono re buoni e re cattivi, pastori buoni e pastori cattivi.

Già da quel momento la Sua manifestazione aveva cominciato a rivelare   con la spada della verità la Sua missione. Avevo fame e mi avete dato da mangiare ? Avevo sete e mi avete dato da bere? Ero nudo e mi avete vestito ? Malato o carcerato e mi avete visitato? …… ecco i pastori lo hanno fatto da subito, precursori addirittura, i magi lo hanno cercato ed onorato e protetto, mentre altri hanno rifiutato di albergare una donna con le doglie del parto, non c’era posto per loro .

Il Santo Natale in cui Gesù nasce per noi tutti ci mostra da subito l’umanità che compie nell’amore nella fede e nella carità il viaggio per raggiungere il Divino. Che Dio con noi vi Benedica e possiate sempre avere la gioia nel correre verso di Lui alla Grotta seguendo la Stella con fede e portando l’amore nel cuore per donarlo a Lui e a tutta l’umanità.

Santo Natale a tutti.

    fr. Davide Nanni

Priore generale dei Cavalieri Crociati di Cristo Priorato di San Giorgio


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